Busta

busta_pic.jpgUna busta. Quante volte al giorno ci passa tra le mani? E’ un oggetto di uso quotidiano, a cui generalmente non viene data grande importanza. E’ simbolo del consumismo e della foga da acquisto compulsivo, che ci rende necessario ciò che necessario non è affatto. E’ simbolo di ricchezza. Quante volte ci capita di incontrare signore imbellettate uscire dalla “boutique della griffe”, facendo sfoggio della marca impressa sulla busta, con la stessa fierezza con cui il generale mostra le sue medaglie? Una busta è anche simbolo di amore, come quello con cui la mamma la colma del cibo preferito dalla sua famiglia. Per noi tutto questo è normale, in fondo stiamo parlando di una busta: la utilizziamo quando ci fa comodo e quando non serve più, nella migliore delle ipotesi, diventa una busta della spazzatura. In tutto il mondo possedere un busta è la normalità? Rispondere con certezza è difficile, perchè credere di “capire” il resto del mondo è pura presunzione. Quello che si può fare è rifletterci su.

La nostra coscienza e “moralità” sono ereditate dalla nostra comunità. Sono come delle lenti che portiamo sempre davanti agli occhi. Attraverso le quali possiamo vedere quello che accade attorno a noi. Quello che ci appare non è la realtà assoluta, ma una modificata, secondo il tipo di lenti usate. Detto ciò, mi pongo di nuovo la domanda: In tutto il mondo possedere un busta è la normalità? Usando le nostre lenti direi proprio di si. Ma ci sono delle volte che le lenti si appannano e bisogna toglierle. A questo punto si è ciechi, ma comunque liberi di pensare. Pensare senza lenti. Senza i vincoli che ci impone la nostra comunità. E’ in questo modo che ci si rende conto come una busta in alcune parti del mondo è assolutamente anormale. Un simbolo che stride con la storia ed il presente. Uno di questi posti è Kabul. Una busta gialla con scritte inglesi e rosse: la lingua dell’occupatore e il colore del sangue. Un posto dove vedere litri di sangue sparso nelle strade è assolutamente normale. Dove le violenze da parte di criminali locali e soldati stranieri sono normali. Ebbene, in questo posto una busta non è normale. Una busta gialla con scritte in inglese e rosse, presa in un’altra parte del mondo farebbe pensare al sole, felicità e turismo. Ma a Kabul non può che essere un’immagine di sofferenza. La vita del venditore appesa ad un filo e priva di importanza, sarebbe un morto in più tra i tanti. L’acquirente eroico, illuso di una prossima normalità. Che esce in strada sapendo che ogni volta potrebbe essere l’ultima. Ma per lui è la normalità. Per il popolo della nostra comunità è normale uscire in strada e tornare con una busta. Per il popolo di Kabul è normale uscire in strada e morire.

Tramonto sul Nilo

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Tramonto sul Nilo.

Egitto.

A furia di cercare ho trovato quello che volevo: una foto che

mi scusciti belle emozioni.

Veduta di Roma - Castel S. Angelo

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By Nico 

Attimi di vita

Un attimo infinito.

i nostri sguardi che si incrociano

la mia anima si perde e

nuotando come un delfino,

si immerge nel blu dei tuoi occhi.

E’ un tumulto di sensazioni,

un intreccio di emozioni,

un dialogo senza parole,

un istante senza tempo,

una magia antica e

un’alchimia vera.

Momento di sfuggente che racconta una vita,

esistenze lontane che si incrociano.

I tuoi occhi si distolgono dai miei,

si allontanano,

ma sono cullato dall’attimo,

dalla dolce sensazione

di aver sfiorato il tuo cuore

TRADITORI!!!

Traditori

Partendo dall’alto a sinistra:

Barbato Tommaso, Fisichella Domenico, Dini Lamberto, Mastella Clemente, Scalera Giuseppe, Turigliatto Franco

Per tutto il resto c’è MastelCard…

mastelcard

UNA NUOVA OPPORTUNITA’ PER TUTTI NOI, ADERIAMO IN MASSA“. Arriva da internet la MastelCard. Dementemastella, che si autodefinisce il gemello cattivo di clementemastella.blogspot.com, annuncia: segnatevi sul calendario la data di oggi. Questo è un giorno importante per tutti gli italiani. Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima mondiale la prima carta di credito emessa da un blog: la MastelCard. Si tratta di un prodotto innovativo, giovane e dinamico che permetterà a coloro che la richiederanno di usufruire di tutti, ma proprio tutti i privilegi del Ministro, gratis e senza spese di spedizione! Verrà distribuita in tre versioni: Basic, Gold e Platinum.

Petalo di rosa bianca

Petalo di rosa bianca

caduto dal cielo

ti posi soave sul mio cuore.

Sento la tua leggerezza,

sento il tuo respiro,

sento il tuo candore.

Sono inerme

difronte alla tua forza.

Mi abbandono…

Il mio cuore ora batte

vicino al tuo.

Nella mente un profumo delicato

di un sogno mai avverato.

Con te porti un dono,

un rifugio sicuro

come il grembo della mamma

per il nascituro.

La tua missione è ormai compiuta.

Torni dalla tua Rosa.

Si schiude.

I miei occhi non bastano

per ammirare la gemma più preziosa.

Una Ragazza vera,

un’Amica sincera.

Il mio cuore battendo

suona aria di freschezza.

Prova un Amore puro

che non verrà consumato,

che non sarà vittima dell’oblio.

E’ un sentire che mi lega a te,

come… le stelle al cielo.

Ora si!

Sono un uomo vero.

Parole di vita

Ogni poeta ha la sua Musa

Non sono un poeta,

ma ho la mia Musa.

Rovina rimasta di una storia

consumata troppo in fretta

o forse mai vissuta.

Tu mia Musa

con un colpo di fiato

hai spezzato il mio sogno,

che cullavo,

che nutrivo.

Per te non provo nè rabbia

nè rancore.

Perchè Amore

è l’unico sentimento

che avvolge il mio cuore.

Quando pensando a te

mi sentirò morire,

chiuderò gli occhi,

scriverò parole d’amore,

parole di vita

parole…

Sentendo nell’anima

il dolce silenzio,

il profumo,

di un buio glaciale.

Gli esportatori di Democrazia

Parlo di un paese dove la democrazia è un’utopia da perseguire ad ogni costo. Un paese paladino della giustizia e difensore dei diritti. Ma cos’è la democrazia? Obbligare culture diverse ad un pensiero imposto con le armi o rispettare e cercare di interagire con popoli dai differenti usi e costumi? Cos’è la giustizia? Essere un nero innocente condannato a morte e un bianco colpevole in libertà o la possibilità di difendersi nello stesso modo a prescindere dall’etnia e dalla classe sociale? E i diritti? Esiste solo quello di stare in silenzio o anche quello di manifestare la proprio opinione. Queste domande non sono del tutto retoriche: gli esportatori di democrazia ne hanno dato una risposta diretta durante un forum di John Kerry (sfidante di Bush alle scorse elezioni USA) all’Università della Florida. Durante l’incontro uno studente, Andrew Meyer di 21 anni, si è reso colpevole di aver fatto domande scomode, riguardo i rapporti di Kerry con Bush e la sua appartenenza ad una società segreta americana “Skull and Bones”. Con sua incredulità, Meyer  dopo essere stato allontanato con forza dalla polizia,  è stato buttato in terra e ammanettato. Per far ciò gli agenti hanno usato il potente Taser, uno strumento in grado di immobilizzare una persona tramite una carica elettrica.

Guarda il video dell’accaduto

Continua…

mi dò il benvenuto…

Ok, iniziamo con le presentazioni, mi chiamo Donatella, dodo per gli amci.ho 26 anni(o dovrei dire quasi 27?!)vabhe cambia poco….cmq, sono una persona ermetica, nel senso che quello che ho dentro di me li rimane , tiro fuori solo quello che mi va di far sapere, ma allo stesso tempo sono un libro aperto perchè mi si legge in faccia il mio stato d animo. Mi hanno dato un compito qui su questo sito… sono un autrice? Ma dico siamo sicuri che il soggetto in questione non abbia problemi? io autrice? ma quando!ma che cosa state blaterando!io, che al liceo in italiano avevo il 5+ fisso……Va bhe vedremo quello che esce fuori…. intanto vi auguro una notte serena e tranquilla ta le braccia di Morfeo!! ciao  ciao Dodo